Base di conoscenza →4 min di letturaAggiornato: 2026-09-21

Come svuotare la cache DNS in Windows 11

Svuotare la cache DNS richiede un comando e circa un secondo: apri il Prompt dei comandi, digita ipconfig /flushdns, premi Invio e Windows butta via ogni associazione dominio-indirizzo IP che aveva memorizzato. È un'operazione del tutto sicura: la cache si riempie da sola nei primi minuti di navigazione normale. Ti serve quando un sito si apre sul telefono ma non sul PC, subito dopo aver modificato il file hosts, o quando una VPN lascia alcuni domini irraggiungibili.

Che cos'è la cache DNS e perché va in tilt

Windows conserva una copia locale delle ultime risposte DNS: il servizio Client DNS (Dnscache) archivia ogni traduzione dominio-indirizzo IP, così le visite ripetute saltano il resolver e caricano più in fretta. Ogni voce porta con sé un TTL, un tempo di vita impostato dal proprietario del dominio, e le voci scadute vengono normalmente sostituite da sole. Accanto alle risposte andate a buon fine, Windows mette in cache anche gli insuccessi per un po': un singolo lookup caduto può echeggiare per i secondi o i minuti successivi.

La cache diventa un problema solo quando la realtà cambia più in fretta della scadenza delle voci: un sito trasloca su un server nuovo, modifichi il file hosts, una VPN dirotta il traffico oppure il provider ti passa un resolver diverso. Windows continua a rispondere a memoria con dati di ieri — o decisamente sbagliati — e il browser mostra DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN o ERR_NAME_NOT_RESOLVED, mentre ogni altro dispositivo della stanza carica il sito senza problemi.

  • Un sito si apre sul telefono ma non sul PC: la voce in cache punta a un vecchio indirizzo
  • Hai modificato il file hosts e il browser continua a connettersi al vecchio IP
  • Una VPN è stata collegata o scollegata e alcuni domini non sono più tornati
  • I browser segnalano ERR_NAME_NOT_RESOLVED o DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN
  • Hai cambiato server DNS e continuano a tornare vecchie risposte negative

Svuotare la cache — Prompt dei comandi e PowerShell

La via classica è il Prompt dei comandi: premi Win+R, digita cmd, premi Invio, poi esegui ipconfig /flushdns. Windows risponde con una conferma su una riga che la cache del resolver è stata svuotata, e la procedura finisce lì: nessun riavvio e, in una configurazione standard, nemmeno i diritti di amministratore. In PowerShell il cmdlet equivalente è Clear-DnsClientCache; svuota esattamente la stessa cache e torna comodo quando un terminale è già aperto.

Valgono la pena due strumenti compagni. ipconfig /displaydns stampa in console la cache corrente, così vedi che cosa Windows aveva memorizzato prima di decidere di svuotarla. E se usi Chrome o Edge, ricorda che ogni browser tiene una propria piccola cache DNS: quando un sito continua a fare i capricci dopo lo svuotamento di sistema, apri chrome://net-internals/#dns (oppure edge://net-internals/#dns) e clicca Clear host cache.

Che cosa lo svuotamento risolve e che cosa no

Lo svuotamento ripara la memoria, non l'impianto. Funziona quando il guasto nasce da una voce locale vecchia o corrotta, e non fa nulla quando il resolver stesso è irraggiungibile, il router ha perso la linea o il sito è davvero giù: in quei casi fallisce tutta la rete in compagnia. Se il sintomo torna nel giro di pochi minuti, la cache è un messaggero, non il colpevole: passa il sistema a un resolver pubblico affidabile come 1.1.1.1 e controlla che un'estensione del browser o l'antivirus non stia intercettando il DNS.

Non c'è alcuna cadenza da rispettare: lo svuotamento è una riparazione a richiesta, non un rituale di manutenzione. Su una macchina sana farlo ogni settimana non cambia nulla, perché la cache sta semplicemente facendo il suo lavoro. Dopo modifiche DNS, cambi di rete e sessioni VPN, però, uno svuotamento da un secondo risparmia minuti di reload confusi.

Domande e risposte

Svuotare la cache DNS è sicuro?

Sì. Stai solo eliminando i lookup memorizzati, non impostazioni, password o profili Wi-Fi; qualche minuto di navigazione e la cache si riempie di nuovo da sola. È una delle riparazioni di rete meno invasive in circolazione.

Devo riavviare il PC dopo ipconfig /flushdns?

No, l'effetto è immediato. Un riavvio serve solo per riparazioni più profonde, come il reset di Winsock o dello stack TCP/IP.

Come vedo che cosa c'è nella cache DNS prima di svuotarla?

Esegui ipconfig /displaydns nel Prompt dei comandi. Stampa ogni record in cache con tipo, TTL residuo e valore, il che aiuta a capire se una voce stantia è davvero il problema.

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