I quattro livelli del cursore
Apri l’applet con Win+R e il comando UserAccountControlSettings, oppure da Pannello di controllo → Account utente → Modifica le impostazioni di Controllo dell’account utente. Il cursore verticale ha quattro posizioni, e due di esse differiscono solo per l’oscuramento dello schermo. Tra un livello e l’altro cambia quali azioni scatenano una richiesta e se quella richiesta compare sul desktop protetto.
Le due posizioni superiori usano il desktop protetto, e solo quelle due sono considerate sicure contro le falsificazioni. La posizione inferiore non è un vero interruttore: su un account standard l’UAC continua a funzionare e l’elevazione dei privilegi richiede comunque la password di amministratore. Le differenze sembrano piccole, ma il desktop protetto è esattamente la parte che il malware falsifica con più difficoltà.
- Notifica sempre — una richiesta per ogni modifica di sistema, comprese le tue nelle impostazioni di Windows, sul desktop protetto oscurato
- Predefinito (secondo dall’alto) — richieste solo quando i programmi fanno cambiamenti; le tue modifiche nelle Impostazioni restano silenziose
- Predefinito senza oscuramento — le stesse richieste, ma senza passare al desktop protetto
- Non notificare mai — nessuna richiesta per gli amministratori; l’elevazione avviene in silenzio
Da cosa protegge davvero l’oscuramento
Quando compare una richiesta, Windows passa a un desktop protetto separato — lo schermo scuro dietro la finestra di dialogo — che le applicazioni normali non possono raggiungere. Un programma non può muovervi il mouse, non può premere Sì al posto tuo e non può sovrapporre una finestra falsa. Il senso dell’oscuramento è tutto lì: non decorazione, ma la garanzia che il clic provenga da una persona in carne e ossa.
Il terzo livello abbandona il desktop protetto per evitare lo sfarfallio, barattando sicurezza reale con la comodità: in teoria un programma malintenzionato potrebbe falsificare la finestra o simulare l’input. Il quarto elimina del tutto le richieste per gli amministratori, quindi qualunque processo della tua sessione può elevarsi senza chiedere. Gli account standard mantengono la richiesta della password anche con «Non notificare mai»: per questo sono la configurazione più sicura per il lavoro quotidiano.
Scegliere un livello senza rompere nulla
Tieni il secondo livello predefinito: nel lavoro normale chiede raramente e conserva il desktop protetto. Se un vecchio gioco o tool ti sommerge di richieste, concedi solo a quel programma i diritti permanenti di amministratore (Proprietà → Compatibilità → Esegui questo programma come amministratore) invece di abbassare l’UAC in tutto il sistema. E non spegnere mai l’UAC impostando EnableLUA a 0 nel Registro: le app del Microsoft Store smettono di avviarsi, e il cursore fa lo stesso lavoro senza danni.
Il numero di richieste cala anche da sé quando il software si comporta bene, quindi un obiettivo migliore per l’ottimizzazione sono i vecchi installer, non il cursore. Per la configurazione più solida usa ogni giorno un account standard e tieni un account amministratore per i rari compiti che lo richiedono. Microsoft non ha mai rimosso l’UAC da Windows perché resta una delle difese più economiche contro l’elevazione silenziosa dei privilegi.
Domande e risposte
Devo disattivare l’UAC per fermare le richieste?
No. Le richieste arrivano dai programmi che chiedono diritti di amministratore, e disattivare l’UAC rimuove l’ultima barriera al malware: tieni il livello predefinito e dai ai programmi affidabili diritti permanenti.
Perché lo schermo diventa scuro quando compare una richiesta UAC?
Windows passa a un desktop protetto che gli altri software non possono toccare, così niente può premere Sì al posto tuo. Lo schermo scuro è una funzione di sicurezza, non un bug.
L’UAC funziona anche con un account standard?
Sì, e funziona ancora più severamente: un utente standard deve digitare la password di amministratore per elevarsi. È la combinazione più sicura su un PC di casa.
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