Base di conoscenza →5 min di letturaAggiornato: 2026-09-21

Quali dati di diagnostica invia Windows e come limitarli

Windows 10 e 11 inviano a Microsoft due livelli di dati di diagnostica: uno obbligatorio — specifiche del dispositivo, numero di build, inventario di driver e app, segnalazioni di errori — che su Home e Pro non si può spegnere, e uno facoltativo — uso delle app, cronologia di navigazione in Edge, campioni di scrittura e input penna — che invece sì. Aprite Impostazioni → Privacy e sicurezza → Diagnostica e feedback, spegnete «Invia dati di diagnostica facoltativi» e resterà solo il minimo obbligatorio. La stessa pagina permette di disattivare anche l'analisi della scrittura e dell'input e le esperienze personalizzate.

Obbligatorio o facoltativo: che cosa esce davvero dal vostro PC

Il livello obbligatorio è in sostanza il passaporto del dispositivo e del sistema: produttore, modello, CPU, RAM e storage, la versione esatta di Windows e la build, l'inventario dei driver e delle app del Microsoft Store installate, i segnali di idoneità agli aggiornamenti e le segnalazioni di errore quando i componenti di Windows danno i numeri. Microsoft usa questo flusso per decidere quali dispositivi ricevono quali aggiornamenti e per diagnosticare i crash; su Home e Pro non si disattiva affatto. È modesto come volume e non include il contenuto dei vostri file.

Il livello facoltativo è molto più loquace: quali app e funzioni usate, per quanto e quanto spesso, i siti che visitate in Edge, campioni di scrittura a mano e da tastiera che alimentano i suggerimenti di testo, e dump di crash più ricchi. Tutto questo alimenta i «consigli» e i suggerimenti che Windows mostra ogni tanto. Niente in quella lista è critico per aggiornamenti o sicurezza — il sistema gira identico senza, smette solo di cucire i consigli su misura per voi.

  • Obbligatorio — informazioni su dispositivo e hardware: marca, modello, CPU, RAM, storage, periferiche
  • Obbligatorio — versione e build esatte di Windows, più i segnali di idoneità agli aggiornamenti
  • Obbligatorio — inventario dei driver e delle app del Microsoft Store installate
  • Obbligatorio — segnalazioni di errore quando i componenti di Windows crashano o impazziscono
  • Facoltativo — uso di app e funzioni: cosa aprite, quanto spesso, per quanto
  • Facoltativo — cronologia di navigazione in Edge, campioni di scrittura e input, dump di crash più ricchi

Spegnere i dati facoltativi, passo per passo

Premete Win+I, digitate diagnostica nella ricerca delle Impostazioni e aprite il risultato, oppure seguite il percorso Impostazioni → Privacy e sicurezza → Diagnostica e feedback. In Windows 11 portate «Invia dati di diagnostica facoltativi» su Off; in Windows 10 la stessa pagina (Impostazioni → Privacy → Diagnostica e feedback) offre pulsanti di opzione — scegliete Base. Sotto l'interruttore, spegnete anche l'analisi dell'input penna e della digitazione e le «Esperienze personalizzate», l'impostazione che stabilisce se i vostri dati di diagnostica personalizzano suggerimenti e consigli.

Se preferite le prove alle promesse, attivate sulla stessa pagina il «Visualizzatore dati di diagnostica» — il collegamento «Apri Visualizzatore dati di diagnostica» installa una piccola app Microsoft che mostra gli eventi raccolti da Windows su questo dispositivo, decodificati e ricercabili. Quanto è legato al vostro account Microsoft si rivede e si cancella dalla dashboard privacy su account.microsoft.com. Le impostazioni fanno effetto subito; nessun riavvio.

Cronologia attività, Edge e ciò che non spegnerete mai

Una pagina vicina gestisce un'altra traccia: Impostazioni → Privacy e sicurezza → Cronologia attività. Togliete la spunta a «Salva la mia cronologia delle attività in questo dispositivo» e «Invia la mia cronologia delle attività a Microsoft», poi usate «Cancella cronologia attività» se qualcosa si è già accumulato. Quanto alla navigazione: solo Edge mette i siti visitati nei dati di diagnostica facoltativi, e solo con quell'interruttore acceso — Chrome e Firefox non usano mai questo canale. E non confondete tutto ciò con la cronologia di navigazione custodita nel browser stesso, che il browser pulisce da sé.

Il minimo obbligatorio non si spegne su Home o Pro — fa parte delle condizioni di licenza, non è un'impostazione. Gli amministratori delle edizioni Enterprise ed Education possono comprimere il flusso al livello Sicurezza con i Criteri di gruppo: Configurazione computer → Modelli amministrativi → Componenti di Windows → Raccolta dati e build in anteprima → Consenti dati di diagnostica. Per un PC personale l'aritmetica onesta è semplice: i dati facoltativi si spengono, quelli obbligatori no, e l'interruttore che avete in mano è quello che conta.

Domande e risposte

Windows 11 invia a Microsoft la mia cronologia di navigazione?

Solo finché «Invia dati di diagnostica facoltativi» è acceso: Edge include allora i siti che visitate nel flusso facoltativo. Spegnete l'interruttore e smette; Chrome, Firefox e gli altri browser non passano mai la cronologia da questo canale.

Posso disattivare del tutto i dati di diagnostica in Windows 11?

No, non su Home o Pro — il livello obbligatorio è incorporato nel prodotto. Solo gli amministratori di Enterprise ed Education possono scendere al livello Sicurezza tramite Criteri di gruppo o MDM.

Come vedo esattamente che cosa Windows ha inviato?

Attivate il «Visualizzatore dati di diagnostica» in Impostazioni → Privacy e sicurezza → Diagnostica e feedback e aprite l'app del visualizzatore: decodifica gli eventi raccolti sul vostro dispositivo. I dati legati a un account Microsoft sono elencati nella dashboard privacy su account.microsoft.com.

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