Su disco sono quasi gemelli
Guardate le cartelle dei profili e le famiglie di artefatti coincidono. Chrome tiene History, Cookies, Login Data e Cache_Data in %LOCALAPPDATA%\Google\Chrome\User Data; Firefox tiene places.sqlite, cookies.sqlite e la cartella cache2 in %APPDATA%\Mozilla\Firefox\Profiles. Entrambi salvano la cronologia di navigazione in database SQLite che chiunque abbia accesso al disco può leggere, ed entrambi sincronizzano quella cronologia con un server se effettuate l'accesso. Ripulire le tracce di un browser assomiglia dunque molto al ripulire quelle dell'altro.
Anche la pulizia integrata si rispecchia quasi uno a uno. Chrome offre «Cancella dati di navigazione» con intervalli di tempo; Firefox propone una finestra pressoché identica con gli stessi intervalli. Firefox aggiunge un interruttore davvero utile che manca al concorrente: «Elimina cookie e dati dei siti alla chiusura di Firefox», che trasforma il profilo in qualcosa che si ripulisce parzialmente a ogni uscita.
Cinque impostazioni che riducono davvero l'impronta
Le impostazioni predefinite vi proteggono pochissimo in entrambi i browser; ci pensano gli interruttori qui sotto. Ciascuno richiede meno di un minuto, funziona nella versione attuale e chiude una perdita di dati reale, non teorica. Configurateli una volta e l'impronta locale resta la più piccola ragionevolmente possibile.
- Firefox: impostate la Protezione antitraccia avanzata su «Restrittiva» (about:preferences#privacy) — include la Total Cookie Protection
- Firefox: attivate «Elimina cookie e dati dei siti alla chiusura di Firefox» per un profilo che si ripulisce in parte da solo
- Chrome: disattivate il controllo ortografico avanzato — invia ai server Google ciò che digitate nei campi dei moduli
- Chrome: disattivate «Migliora ricerche e navigazione» — inoltra gli URL delle pagine che visitate al motore di ricerca predefinito
- Chrome: restate disconnessi o mettete in pausa la sincronizzazione — un Chrome senza account conserva la cronologia solo in locale
Il verdetto onesto: il divario è lato server
In locale i due browser lasciano tracce quasi intercambiabili, e impostazioni disciplinate chiudono comunque gran parte della differenza. La vera separazione avviene a monte: Mozilla non gestisce alcuna rete pubblicitaria e la sua telemetria è anonima e disattivabile, mentre un account Google collegato a Chrome lega la vostra navigazione allo stesso profilo che vi segue su Ricerca, YouTube e Android. Se non entrate mai in un account Google, il divario si restringe drasticamente.
La risposta onesta è quindi condizionale. Se vivete nell'ecosistema Google e restate connessi, Firefox lascia meno tracce per impostazione predefinita e tiene sotto il vostro controllo più di ciò che resta. Se usate Chrome senza account e con gli interruttori sopra, non state poi molto peggio: avete solo meno protezioni automatiche.
Domande e risposte
La modalità in incognito o privata lascia tracce?
In locale salta cronologia, cookie e dati dei moduli, ma download, segnalibri e i log del provider continuano a esistere. L'incognito non nasconde nulla né ai siti stessi né a un account a cui siete connessi.
Firefox è davvero più privato di Chrome?
Su disco, appena: le tracce sono quasi identiche. La differenza è lato server: nessuna rete pubblicitaria dietro Mozilla e nessun account che lega la vostra navigazione a un profilo del motore di ricerca.
Scopri cosa include la licenza prima dell'acquisto.
La prova singola di 30 minuti include gli strumenti essenziali. Le funzioni PRO restano bloccate finché non attivi una licenza a pagamento.
Da leggere dopo
Scrivici: [email protected]