Base di conoscenza →5 min di letturaAggiornato: 2026-09-21

Come capire cosa consuma la banda su Windows 11

Windows 11 vi mostra dove finisce il traffico senza installare nulla: la scheda Prestazioni di Gestione attività disegna il flusso in tempo reale, Cronologia app classifica le app per uso di rete degli ultimi 30 giorni circa, Impostazioni > Rete e Internet > Uso dei dati totalizza il consumo per rete e per app, e Monitoraggio risorse indica il processo che in questo momento sposta byte. Con questi quattro strumenti sia i mangiatori cronici sia i misteri notturni si identificano in pochi minuti. Un'aritmetica da tenere a mente: un megabyte sono otto megabit, quindi uno stream da 8 Mbps consuma circa 1 MB al secondo.

I quattro monitor integrati e a cosa serve ciascuno

Ogni strumento copre un orizzonte temporale diverso. Gestione attività (Ctrl+Shift+Esc) è la vista in diretta: la scheda Prestazioni disegna la velocità di invio e ricezione della scheda Wi-Fi o Ethernet con la percentuale di utilizzo, mentre la scheda Processi mostra la colonna Rete con il flusso di ogni app in questo istante. Cronologia app è la memoria mensile: la sua colonna Rete totalizza l'uso degli ultimi 30 giorni — con un'avvertenza importante, perché conta solo le app in pacchetto e di sistema, quindi Steam o Chrome lì non compaiono mai.

Impostazioni > Rete e Internet > Uso dei dati è il registro di casa: totalizza il traffico per ogni connessione di rete e poi classifica le app, questa volta compresi i programmi desktop classici. Monitoraggio risorse (resmon) è il microscopio: la scheda Rete elenca ogni processo con la velocità di trasferimento attuale in byte al secondo, più le connessioni TCP attive. Scegli lo strumento in base alla domanda: un picco in diretta, un totale mensile o un processo misterioso.

  • Gestione attività > Prestazioni — grafico in tempo reale di invio e ricezione della scheda con percentuale di utilizzo, aggiornato ogni secondo
  • Gestione attività > Cronologia app — colonna Rete con i totali di 30 giorni, solo app in pacchetto e di sistema
  • Impostazioni > Rete e Internet > Uso dei dati — totali per rete e classifica per app, programmi desktop inclusi
  • Monitoraggio risorse > Rete (resmon) — trasferimento per processo in byte al secondo e connessioni TCP in tempo reale
  • Nella stessa pagina di Impostazioni c'è un pulsante di azzeramento, per ripartire con un periodo di misurazione pulito

Sorprendere il colpevole in flagrante

Quando la connessione rallenta, segui quest'ordine. Apri Gestione attività, vai su Processi e clicca l'intestazione della colonna Rete per ordinare: chi sta muovendo dati ora balza in cima — spesso OneDrive in sincronizzazione, un browser che riproduce video o svchost.exe al servizio di Windows Update. Per svchost, passa con il puntatore sulla riga oppure apri la scheda Servizi e cerca DoSvc, il servizio Ottimizzazione recapito che carica gli aggiornamenti verso altri PC; Cronologia app e Uso dei dati confermano poi se è un recidivo.

Se il colpevole è un browser, il suo task manager interno dà la verità per scheda — Shift+Esc in Chrome ed Edge mostra quale sito si sta mangiando la linea. Per i misteri legati a orari precisi, apri Impostazioni > Rete e Internet > Uso dei dati, annota il totale e ricontrolla dopo la finestra sospetta: l'elenco per app mostra cosa è cresciuto. Segnare la connessione come a consumo (nella stessa pagina delle impostazioni) mette un freno a Windows Update su una tariffa con limite, senza toccare altro.

Fermare l'emorragia — e leggere i numeri con onestà

I soliti sospetti sono gli stessi su ogni PC: Windows Update con Ottimizzazione recapito, il backup di OneDrive, i launcher di giochi che si patchano in background e i backup nel cloud. Windows 11 permette di limitare il traffico degli aggiornamenti: Impostazioni > Windows Update > Opzioni avanzate > Ottimizzazione recapito > Opzioni avanzate offre limiti separati in percentuale o Mbps per i download in primo piano e in background, più un limite mensile di upload. Puoi anche sospendere gli aggiornamenti fino a cinque settimane, direttamente dalla pagina Windows Update.

Due note oneste. Telemetria e normale chiacchierio di Windows ammontano a megabyte al mese, non gigabyte: dargli la caccia fa risparmiare centesimi; se ne vuoi meno è una decisione di privacy, non di banda. Se le app continuano ad aggiungersi all'avvio, modifica quelle voci nelle Impostazioni di Windows o in Gestione attività; Kleaner PRO non disabilita le voci di avvio. La pulizia programmata si applica alle categorie di file temporanei supportate.

Domande e risposte

Come vedo l'uso di rete degli ultimi 30 giorni in Windows 11?

La scheda Cronologia app di Gestione attività mostra la colonna Rete con i totali di circa 30 giorni, e Impostazioni > Rete e Internet > Uso dei dati riporta i totali per rete con il dettaglio per app. Nessuno dei due conta il traffico precedente all'installazione di Windows o all'ultimo azzeramento delle statistiche.

Cosa sta scaricando in background sul mio PC di notte?

Nella maggior parte dei casi Windows Update con Ottimizzazione recapito, OneDrive che sincronizza nuovi file o un launcher che si aggiorna da solo. Ordina Gestione attività per la colonna Rete oppure apri la scheda Rete di Monitoraggio risorse durante la finestra sospetta; dopo, la pagina Uso dei dati mostra la classifica del mese.

Windows 11 ha un limitatore di banda integrato?

Per gli aggiornamenti sì: le opzioni avanzate di Ottimizzazione recapito permettono di limitare la velocità di download e upload per il traffico in primo piano e in background, più un tetto mensile di upload. Non esiste un limitatore per app per programmi arbitrari — serve uno strumento di terze parti o il QoS del router.

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